giovedì 5 novembre 2009

Sabato e Domenica a Pomezia...


Due giorni di incontri, dibattiti, relazioni. Due giorni, Sabato 7 e Domenica 8 Novembre, che vedranno il popolo de “LaDestra” riunirsi per la Seconda Conferenza Programmatica del Partito, che si svolgerà a Pomezia, con un obiettivo preciso, chiaro, illuminante, quello cioè di definire la rotta politica da seguire in Futuro. Senza troppi giri di parole, senza ipocrisia, lasciando da parte le polemiche che in questi due anni di vita del movimento hanno tentato, invano, di minarne alla base l’esistenza.

Una presenza ingombrante, quella de “LaDestra”, che il leader del PdL ha prima accolto e poi messo in un angolo, emarginandoci con il ritornello del “voto utile”. Ma questa è storia passata. La realtà oggi è ben diversa. “LaDestra” si propone con la sua Identità ed i suoi Valori, certa di poter contare in maniera decisiva nel panorama politico italiano, che nel frattempo è soggetto a continui cambiamenti, come dimostrano il recente strappo nel PdL in Sicilia, la fuga verso il centro di Rutelli, la mutazione “genetica” di Fini. “LaDestra” può, invece, dirsi coerente con le proprie scelte ed i propri obiettivi.


Una forza che peserà nelle prossime consultazioni elettorali, le Regionali in programma a Marzo. Ecco, l’appuntamento del prossimo fine settimana traccerà il solco entro il quale dovremo muoverci per il Futuro, un progetto forse ambizioso ma certamente realista, concreto, necessario. I Dirigenti del Partito si confronteranno con i militanti, con gli iscritti, con i simpatizzanti, proponendo idee ed iniziative, commentando i fatti della politica, cercando di trovare una convergenza sul Programma Politico che sarà illustrato nel corso degli interventi previsti. I nostri Dirigenti parleranno di “identità politica e culturale”, di “contesto istituzionale ed elettorale”, di “economia e Stato Sociale”.


Ci onoreranno della loro presenza Renata Polverini, leader del Sindacato “UGL”, ma anche candidata “in pectore”, come è stata definita ieri, da esponenti del PdL, alla Presidenza della Regione Lazio, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ed il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Sarà una Conferenza Programmatica impegnativa, ma sapremo lavorare con attenzione e buon senso, per offrire a chi crede ne “LaDestra” un Partito nuovo, forte di una ritrovata spinta operativa, una guida matura e capace di affrontare con concretezza i problemi della nostra società. “LaDestra” è pronta per dire la sua e la politica italiana, questa volta, non potrà fare a meno di ascoltarla.

domenica 25 ottobre 2009

"LaDestra" affila le armi in vista delle Elezioni...

Si è riunito nei giorni scorsi il locale movimento politico de "LaDestra", alla presenza del Segretario Cittadino Angelo Macaro e del Dirigente Provinciale Francesco Ciccone. All'Ordine del Giorno l'analisi dell'attuale situazione politico-amministrativa fondana e l'elaborazione di una strategia che possa risultare vincente in vista delle prossime Elezioni Comunali che saranno il primo banco di prova in ambito prettamente cittadino per il Partito che fa riferimento agli storici leaders della Destra Sociale, Francesco Storace e Teodoro Buontempo, Segretario Nazionale e Presidente Nazionale.

La consapevolezza che si tratti di un momento particolarmente delicato per la vita politica locale, la necessità di un rilancio ideale e programmatico per l'intera città, la volontà di rappresentare le istanze della Fondi che fino ad oggi è stata solo derisa e "usata", illusa e vittima di una classe politica che ha lasciato decisamente a desiderare. Questi i motivi principali che ci inducono a riproporre, con ancora più forza e determinazione, una rivisitazione dei metodi di scelta di Candidati per le Liste che prenderanno parte alla prossima competizione elettorale. Per rendere realizzabile un rinnovamento, non solo generazionale ma anche e soprattutto sotto il profilo del modus operandi, rinnoviamo a tutti i Partiti l'invito a voler adottare un Codice Etico per rispettare determinati principi nella composizione dei raggruppamenti e delle coalizioni.

"LaDestra" avvierà nelle prossime settimane una serie di incontri con Associazioni di categoria, movimenti civici, Comitati di Quartiere. Sarà allo stesso tempo presente nelle piazze della città per promuovere un confronto personale e diretto con i fondani, attraverso iniziative mirate e proposte costruttive che rappresenteranno il nodo focale del Programma Amministrativo del Partito per le prossime Amministrative del 2010.

martedì 6 ottobre 2009

Centro Storico: droga e degrado!


Luoghi pubblici e coscienza civile sono concetti che spesso risultano incompatibili. Fondi in questo non risulta certo un'eccezione, anzi. Strutture pubbliche deturpate, rifiuti e degrado sono all'ordine del giorno in molti angoli della città, come nel caso del Centro Storico, più precisamente nella zona tra Piazza della Repubblica e Via Giuseppe Mazzini dove numerose sono le siringhe utilizzate e lasciate per strada, fra i “resti” di quello che era fino a qualche anno fa il “Novocine” ed i ruderi dell’area antistante, costituendo un forte pericolo per l’incolumità dei passanti e la sicurezza dei residenti. I casi di giovani ed anziani che hanno rischiato di essere punti dagli aghi delle siringhe, infatti, sono sempre di più. Pungersi con una siringa lasciata per strada potrebbe causare conseguenze disastrose. Esistono molte possibilità di contrarre infezioni di varia natura come Epatite B, Epatite C o HIV, dovute alla trasmissione con il sangue residuo sugli aghi delle siringhe abbandonate.


A questo punto ci domandiamo: per tutelare la sicurezza dei nostri concittadini bisogna forse aspettare che accada qualcosa di irreparabile? Il segnale d’allarme che vogliamo lanciare è quindi molto chiaro e non consente più di demandare il problema. Una soluzione potrebbe essere l’installazione, in alcuni punti delle aree più a rischio della città, di appositi ulteriori contenitori protetti per la raccolta delle siringhe utilizzate da affiancare a quelli già presenti. Un’Amministrazione che si rispetti, sia essa Comunale, Provinciale o Regionale, dovrebbe impegnarsi costantemente per proteggere l’incolumità del Cittadino, anche con l’aumento di controlli finalizzati a non permettere di drogarsi in luoghi così centrali ed assai frequentati. A Fondi tutto ciò non accade e, per sentirsi a posto con la coscienza, ci si limita a collocare ridicoli tabelloni con divieti di transito che nessuno rispetta.


Se un regista volesse “girare” un Documentario sul Centro Storico di Fondi lo intitolerebbe sicuramente “Droga e Degrado”. Un patrimonio di tradizioni, storia, monumenti e costume rovinato dall’indecenza e dall’irrispettoso comportamento di chi ha trasformato Corso Appio Claudio e dintorni in una zona “off limits”. Noi aggiungeremmo una terza tristissima parola per completarne il titolo, e cioè “Indifferenza”. Indifferenza da parte di tutto e tutti verso una gioventù che, ignorata dal resto della società, preferisce cercare qualche “briciolo di falsa felicità” in qualche grammo di hashish o di droga più pesante. Una gioventù che preferisce cercare “un briciolo di falsa realtà” nello schermo di un televisore o di un computer, forse proprio perché i parchi e le strade dove nacquero e crebbero i loro padri sono luoghi sempre più off-limits, dove spadroneggiano vandali e perditempo.

Se i nostri antenati vedessero come è stata ridotta la culla di Fondi si vergognerebbero di noi. L’avvenire ci vedrà protagonisti in una difficile battaglia: ridare vita, “rumore” e vigore ad un “Corso” in avanzato stato di decomposizione. Non è una “Settimana” ogni 365 giorni a poter restituire il Centro Storico al suo vero valore ed al suo immenso potenziale, turistico e commerciale. Noi siamo pronti a donarci in toto a Fondi. Ma i Fondani, specialmente quelli più giovani, devono ribellarsi, reagire e replicare a muso duro contro chi affossa il “cuore” della nostra bella Fondi per regalare affari facili e successi imprenditoriali all’esterno. Con veemenza: “Riprendiamoci la nostra Città!”.

martedì 22 settembre 2009

Reddito minimo: manovra speculativa!

In questi ultimi giorni molti cittadini in preda ai problemi della disoccupazione e della mancanza di Reddito vengono attratti dalle facili opportunità che la Regione Lazio vuol far credere loro di aver messo a disposizione. Lunghe ed interminabili file di giovani si riversano negli Uffici indicati dal Bando per protocollare la Domanda di Partecipazione al “Reddito Minimo Garantito” previsto dalla Legge Regionale 4/09 a cura dell'Assessorato al Lavoro per inoccupati, disoccupati o precariamente occupati.

Gli esponenti del Centro-Sinistra si stanno affrettando a comunicare ai loro elettori la presenza di questa opportunità, e nella Capitale come nelle città più piccole campeggiano grandi manifesti, stampati con soldi pubblici, che ne rendono nota l'esistenza. Alcune cose ben precise si sono dimenticati di chiarirle però: innanzitutto che la dotazione economica per quest'anno è di solo 15 Milioni di Euro, e considerando che l'importo che erogheranno mensilmente è pari ad Euro 583,00 significa che, in tutto il territorio della Regione, saranno soltanto 2150 le persone che ne potranno beneficiare.

Considerando poi che vengono favorite le famiglie numerose e quelle che, attraverso i punteggi stabiliti, potranno ottenere il contributo, come già si vocifera negli ambienti dei Servizi Sociali, saranno quasi tutte famiglie di extracomunitari e rom ad avere il sostentamento. Nulla in contrario a quest'ultimi, anzi, ma prendere in giro le nostre migliaia di giovani senza Reddito, oppure rimasti disoccupati, con uno specchietto per le allodole solo per fare un Database utile in vista delle Elezioni Regionali, ci sembra un vero e proprio oltraggio alla dignità ed al rispetto delle persone. Per cui “LaDestra” tiene ad allertare quanti si sono precipitati in questi giorni a "fare domanda" e quanti stanno per farlo: solo 2000 persone, e quasi certamente non Italiani, saranno i beneficiari delle 583,00 Euro mensili che la Regione Lazio “regalerà” in vista della tornata elettorale del Marzo 2010.

Nel frattempo ci piace ricordare che, mentre la Giunta Marrazzo destina svariati Milioni di Euro in quella che viene fatta passare per “Propaganda Istituzionale” ma in realtà è solo Campagna Elettorale, nel cercare di “comprare” voti con lusinghe di falsi sussidi “per molti, ma non per tutti”, la Sanità in tutto il Lazio versa in condizioni pietose, non essendoci fondi per tenere aperti gli Ospedali o garantire i vaccini anti-influenzali, costringendo così gli utenti a lunghissime liste d’attesa o addirittura ad onerosi ticket per avere anche i servizi sanitari di base. “LaDestra” ed i ragazzi di “Gioventù Italiana” esprimono i propri complimenti agli speculatori del Centro-Sinistra ed al Presidente Piero Marrazzo, sempre pronti a fare demagogia ed a raccontare bugie agli Elettori.

giovedì 17 settembre 2009

Basta sangue italiano in Afghanistan!


“LaDestra” e “Gioventù Italiana” esprimono il più sentito cordoglio alle Famiglie delle vittime Italiane cadute questa mattina a Kabul. Nel momento del dolore è necessario mantenere la lucidità e cominciare a fare una seria riflessione sull'opportunità politica della nostra presenza militare in Afghanistan. A distanza di otto anni dall'intervento in terra afgana non un solo passo avanti è stato compiuto dalla coalizione militare. E' ormai palese che la democrazia non è un valore che possa essere esportato e che la nostra presenza militare sul luogo è aleatoria e senza possibilità di cambiare lo stato attuale delle cose.


Ad Agosto i ragazzi di “Gioventù Italiana” hanno svolto un’azione provocatoria che ha coinvolto i piccoli centri ma anche i principali capoluoghi di Provincia e Regione proprio al fine di chiedere al Governo il ritiro immediato delle nostre truppe. Purtroppo gli eventi hanno dimostrato che avevamo ragione! Non è più tollerabile che sempre più numerose famiglie Italiane piangano i loro figli caduti in terra straniera, mandati a morire da un Governo imbelle che, lungi dal proteggere gli interessi nazionali, si è completamente asservito agli interessi statunitensi. Neppure una goccia di sangue Italiano deve essere più versata in una guerra che non appartiene al nostro Popolo! La soluzione più giusta e coerente è il ritiro immediato delle nostre Forze Armate dallo scenario afgano.

mercoledì 2 settembre 2009

Fondi merce di scambio per il PdL!

La dignità di un'intera Comunità sfruttata come "merce di scambio" in vista delle prossime Elezioni Regionali. Questa è la triste verità! Abbiano il coraggio di dirlo! Chi? I vertici nazionali, regionali, provinciali e locali del PdL. Che da mesi e mesi hanno inscenato un conflitto interno, scoppiato attraverso la carta stampata, proseguito nelle sedi di Partito, esploso completamente nelle correnti che animano il contenitore politico trasversale che, oggi più che mai, ricorda la vecchia "Democrazia Cristiana". In attesa, da tanto, troppo tempo ormai, di conoscere le sorti di un Consiglio Comunale di fatto già passato a migliore vita, considerato l'immobilismo amministrativo che lo caratterizza e la crisi latente all'interno della maggioranza che governa la città e che, giorno dopo giorno, perde pezzi. Dimissioni volontarie da parte di alcuni, "suggerite" in altri casi, o addirittura deliberatamente forzate. Liste civiche scomparse dal panorama politico locale. Dibattito del tutto limitato agli interventi di pochissimi Consiglieri. E la gente sempre più lontana, sempre più disinnamorata. Quella "libera" intendiamo dire, perchè molti altri Fondani, gli stessi che in Campagna Elettorale non hanno "diritto di voto" ma "il dovere di votare", preferiscono nascondere la polvere sotto il tappeto.


La purezza o meno di un'Amministrazione Comunale, la sua integrità morale, la sua stabilità, rotte da indagini che hanno colpito massimi esponenti della stessa, Dirigenti, convenzionati, dipendenti. Eppure qualcuno ancora ribadisce l'estraneità della Giunta rispetto a determinati episodi, forse dimenticando, volutamente dimenticando, che la gran mole di consensi apportati all'allora Partito di "Forza Italia" da soggetti ben precisi, ossia Candidati poi divenuti Amministratori fatti passare come unici responsabili della vicenda, ha permesso allo stesso di eleggere anche altri Consiglieri che altrimenti mai sarebbero stati eletti, raggiungere percentuali ancora più alte e, quindi, volenti o nolenti, ha influenzato l'esito delle ultime Elezioni Comunali. E se ha influenzato l'esito del voto ha indirettamente indirizzato l'attività di Governo locale! Non è una supposizione, bensì la logica conseguenza di qualsiasi Democrazia, a prescindere dal curriculum degli Amministratori.


Fa male vedere un Ministro dell'Interno sfiduciato in diretta dal Premier, fa male leggere di intrallazzi ministeriali che hanno un unico comune denominatore, ossia la spartizione di candidature facili e poltrone super comode. Fa ancora più male pensare che alcuni abbiano cantato vittoria dopo le dichiarazioni rese da Berlusconi sull'esito della richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale di Fondi. Per due motivi: in primis perchè tutto ciò denota un quadro assolutamente preoccupante nel quale le indicazioni e segnalazioni di un Prefetto ad un Ministro dell'Interno, che le avalla e sposa in pieno, vengono completamente messe a tacere dal volere del Presidente del Consiglio, che rimanda tutto al Mittente chiedendo una nuova Relazione e ricordando allo stesso che nel frattempo il Parlamento ha legiferato un'altra chicca che, nemmeno a farlo apposta, riguarda proprio questi delicati argomenti. E poi perchè sembra che ci si stia dimenticando dell'aspetto peggiore della vicenda, e cioè l'immagine della nostra amata Fondi. Evidentemente fa comodo a qualcuno che la decisione del Consiglio dei Ministri venga di volta in volta rimandata... ma se non fa comodo all'opposizione allora chi è a trarne beneficio? Forse gli stessi che, a dentri stretti, hanno goduto per il rinvio quando si avvicinavano le Elezioni Provinciali ed Europee? Forse gli stessi che continuano a riempirsi la bocca di parole di stima, amore ed apprezzamento per i propri concittadini, "onesti e laboriosi", e poi non fanno niente per migliorare la città? Basti pensare al degrado del Centro Storico, alla situazione del litorale, ai problemi della viabilità, alla mancanza di centri di aggregazione per i giovani.


Mascherare la questione come una ripicca di alcuni editori nei confronti dei massimi esponenti politici ed istituzionali di questa città regge fino ad un certo punto, quando poi a parlare del "caso Fondi" arrivano tg nazionali, magazine di caratura internazionale, tv europee. "Allora non è solo Ciarrapico ad avercela con noi?", e "Come mai tutti questi organi di stampa ce l'hanno con Fondi?". Domande che nessuno ha voluto porsi. E che fanno in un certo senso sorridere all'indomani dell'intervista rilasciata dal Procuratore Generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci. In Italia la "questione morale" torna protagonista, dopo il fallimento di una Seconda Repubblica che doveva far dimenticare gli anni di Tangentopoli e dei Partiti che avevano sostituito all’interesse collettivo quello personale. Si tratta di una realtà che perfino la Corte dei Conti non ha potuto più tacere e che ha messo in evidenza in occasione del rendiconto generale dello Stato per l’Esercizio 2008.


"La corruzione – hanno affermato i magistrati – non solo produce illeciti arricchimenti ed un uso spregiudicato delle risorse pubbliche, ma rappresenta un vero e proprio freno allo sviluppo. Si sottraggono, cioè, risorse per la realizzazione dei servizi pubblici, per la ricerca scientifica, per la Scuola e l’Università, per la modernizzazione del Paese. Più è alta la corruzione e meno risorse ci sono per assicurare più lavoro e più futuro ai nostri giovani". Il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, ha sostenuto che "il fenomeno della corruzione all’interno della Pubblica Amministrazione è talmente rilevante e gravido di conseguenze da poter impattare per oltre 60 miliardi di Euro l’anno, una vera e propria tassa immorale ed occulta pagata con i soldi rilevati dalle tasche dei cittadini. Maggiori conseguenze vengono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella Pubblica Amministrazione sul piano della sua immagine, della moralità e della fiducia che costituiscono un ulteriore costoso non monetizzabile per la collettività che rischia di ostacolare gli investimenti esteri, di distruggere la fiducia nelle Istituzioni e di togliere la speranza nel Futuro alle generazioni di giovani, cittadini ed imprese".


Di fronte alla richiesta che viene dai cittadini per la moralizzazione della vita pubblica, spesso da parte di esponenti del centrodestra si rileva che la sinistra non è immune da peccati. Spesso si grida addirittura al complotto, anziché rispondere delle responsabilità personali e anziché eliminare da incarichi pubblici e dalle liste elettorali persone sulle quali non c’è la certezza della loro incorruttibilità. E’ una magra consolazione il fatto che "si rubi anche a sinistra", non solo perché chi sottraggono risorse alla collettività – azione che deve essere comunque punita con il massimo della severità - ma anche perché il centrodestra doveva rappresentare il cambiamento. Gli Italiani fermarono l’avanzata delle sinistre dal 1994 in poi proprio perché ritenevano che con il centrodestra la questione morale fosse considerata una priorità non discutibile, non rinunciabile, da parte di tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche. Imitare gli altri non può e non deve diventare motivo di impunità.

domenica 19 luglio 2009

Nel Governo non c'è Destra. Ecco perchè...


In Italia la "questione morale" torna protagonista, dopo il fallimento di una Seconda Repubblica che doveva far dimenticare gli anni di Tangentopoli e dei Partiti che avevano sostituito all’interesse collettivo quello personale. Si tratta di una realtà che perfino la Corte dei Conti non ha potuto più tacere e che ha messo in evidenza in occasione del rendiconto generale dello Stato per l’Esercizio 2008.

"La corruzione – hanno affermato i magistrati – non solo produce illeciti arricchimenti ed un uso spregiudicato delle risorse pubbliche, ma rappresenta un vero e proprio freno allo sviluppo. Si sottraggono, cioè, risorse per la realizzazione dei servizi pubblici, per la ricerca scientifica, per la Scuola e l’Università, per la modernizzazione del Paese. Più è alta la corruzione e meno risorse ci sono per assicurare più lavoro e più futuro ai nostri giovani".

Il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, ha sostenuto che "il fenomeno della corruzione all’interno della Pubblica Amministrazione è talmente rilevante e gravido di conseguenze da poter impattare per oltre 60 miliardi di Euro l’anno, una vera e propria tassa immorale ed occulta pagata con i soldi rilevati dalle tasche dei cittadini". Infatti, come sottolinea ancora Pasqualucci, che entra nel campo della moralità discussa, "maggiori conseguenze vengono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella Pubblica Amministrazione sul piano della sua immagine, della moralità e della fiducia che costituiscono un ulteriore costoso non monetizzabile per la collettività che rischia di ostacolare gli investimenti esteri, di distruggere la fiducia nelle Istituzioni e di togliere la speranza nel Futuro alle generazioni di giovani, cittadini ed imprese".

Di fronte alla richiesta che viene dai cittadini per la moralizzazione della vita pubblica, spesso da parte di esponenti del centrodestra si rileva che la sinistra non è immune da peccati. Spesso si grida addirittura al complotto, anziché rispondere delle responsabilità personali e anziché eliminare da incarichi pubblici e dalle liste elettorali persone sulle quali non c’è la certezza della loro incorruttibilità. E’ una magra consolazione il fatto che "si rubi anche a sinistra", non solo perché chi sottraggono risorse alla collettività – azione che deve essere comunque punita con il massimo della severità - ma anche perché il centrodestra doveva rappresentare il cambiamento. Gli Italiani fermarono l’avanzata delle sinistre dal 1994 in poi proprio perché ritenevano che con il centrodestra la questione morale fosse considerata una priorità non discutibile, non rinunciabile, da parte di tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche. Imitare gli altri non può e non deve diventare motivo di impunità.

Ecco un altro buon motivo per considerare questo Governo Berlusconi un Governo di Centro, in cui di Destra o "quasi Destra" non c'è nulla!

martedì 14 luglio 2009

Politica e scandali, la Chiesa rompe il silenzio!

La sfera privata del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da qualche mese è diventata di dominio pubblico. Tra foto compromettenti, intercettazioni ed interviste esclusive, "il Cavaliere" è sotto pressione ed il polverone di polemiche sollevato fino ad oggi non sembra dissolversi. Anzi. Oltre ai commenti del mondo politico ed a fiumi di parole su quotidiani e riviste italiane ed estere, le disavventure, diciamo così, del Presidente sono giunte anche sul tavolo austero della Chiesa. Che ha detto la sua, senza farsi troppo attendere.


Così, dopo il richiamo del Presidente della Conferenza Episcopale, il Cardinale Angelo Bagnasco, contro il “degrado morale”, l’ultima uscita è stata quella del Segretario Generale della Cei, Mons. Mariano Crociata, in un'omelia pronunciata Domenica scorsa a Le Ferriere di Latina, in occasione di una celebrazione in memoria di Santa Maria Goretti. "Lo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile a cui oggi si assiste – ha detto Crociata - non deve far pensare che non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati”. Come Bagnasco, però, anche il Segretario Generale non ha fatto alcun riferimento alle vicende del Premier Berlusconi, condannando comunque "la fatua esibizione di una eleganza che in realtà mette in mostra uno sfarzo narcisista". "Tanto più – ha aggiunto - quando si maschera dietro richiami alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti e poi sfoggiata per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere”. Sull’argomento, "L’Osservatore Romano" ha titolato significativamente: "La Chiesa dice no al degrado morale".


Mi sembra una posizione abbastanza chiara e molto lucida, che non sorprende. O almeno, secondo il punto di vista di Massimo Franco sul "Corriere della Sera", sorprende solo in parte e "la sensazione è che fosse in incubazione da giorni e che risponda alla forte pressione proveniente dall’associazionismo e dalla rete delle parrocchie". "Più che un attacco a Berlusconi – ha scritto Franco - somiglia ad un tentativo di rassicurare il proprio mondo; di fargli sapere che non c’è indifferenza verso vicende ritenute sconcertanti dal punto di vista etico. Il risultato, però, è ugualmente imbarazzante per il Capo del Governo, anche se forse la sortita del Segretario della Cei serve solo ad assecondare i malumori cattolici contro Berlusconi; e ad evitare che abbiano sbocchi incontrollabili".


Io credo che i valori, a cui tutti i politici fanno riferimento, hanno un senso se da essi scaturiscono dei principi che devono regolare la vita degli uomini e se da quei principi si hanno comportamenti pubblici e privati conformi. Nessun buon Governo, ammesso che possa essere la considerazione dell’attuale Governo Italiano, può giustificare comportamenti immorali, così come nessun buon Governo può giustificare la mancanza di Libertà di un Popolo e la brutalità di un regime sanguinario.


Teodoro Buontempo, Presidente Nazionale de "LaDestra"

lunedì 13 luglio 2009

Un Monumento per le Vittime della Strada

Uno schianto, sangue sull’asfalto, vola la vita ed il dolore, come un’onda assassina travolge le famiglie. Scene che siamo costretti a rivedere ogni settimana, ogni giorno sulle strade della nostra Provincia. Tante giovani vite spezzate cui fanno da contraltare rarissimi casi di miracolosamente illesi. Solo negli ultimi due mesi oltre cinque vittime nel comprensorio di Fondi, un dato che dovrebbe farci riflettere. Ed è per questo che riteniamo necessario un forte richiamo al valore della vita, all’importanza della prevenzione, soprattutto per i più giovani, considerato che le nuove generazioni appaiono maggiormente colpite da tali tragici avvenimenti.

Durissimo a tal riguardo il Segretario Provinciale di “Gioventù Italiana”, Francesco Ciccone: “Istituzioni colpevoli! Decisamente colpevoli. Perché se è vero come è vero che in alcuni casi è l’alta velocità o l’imprudenza a causare incidenti stradali, come pure l’instabilità di chi, sotto effetto di droghe o alcool, si è messo al volante, è altrettanto vero ed innegabile che nella maggior parte degli avvenimenti recenti e meno recenti che hanno colpito nostri concittadini ed abitanti del comprensorio a risultare a dir poco fatali sono state le condizioni del manto stradale o la mancanza di segnaletica, l’assenza totale di illuminazione o l’inspiegabile latitanza di guard-rail e semafori, nonché l’assurdo non funzionamento di questi ultimi. È ora che le autorità competenti si assumano le loro responsabilità!”.

Un appello pressante alle autorità, affinché la sicurezza stradale, la prevenzione degli incidenti ed il rispetto del Codice della Strada diventino la priorità delle priorità, patrimonio comune di tutti i cittadini. “Occorre sì educare i giovani a dare il giusto valore alla propria vita ed a quella altrui, ed in tale ottica ci rivolgiamo in particolare ai Presidi degli Istituti Scolastici, ma allo stesso tempo è fondamentale presentare agli automobilisti, ed ai tanti amanti delle due ruote, strade in condizioni ineccepibili, fornite di ogni indicazione, che vedano segnaletica presente e funzionante e non solo decine di autovelox che hanno il solo scopo di fare cassa per i Comuni sul cui territorio insistono” aggiunge Ciccone.

Il disinteresse politico, le impunite inefficienze e, sempre più spesso, le inerzie delle Istituzioni pubbliche fanno sì che questa strage sia una vera e propria strage di Stato. “Per questo Noi giovani de “LaDestra” invitiamo l’Amministrazione Comunale di Fondi, quella di Sperlonga e quelle dell’intero comprensorio ad un gesto nobile, la costruzione di un Monumento da dedicare a tutte le vittime della strada. Un’opera che dovrebbe costituire un monito per tutti, un “Monumento per la Vita”, come già in tanti altri centri d’Italia è stato fatto a seguito delle numerosissime stragi consumatesi sull’asfalto” propone il Segretario Provinciale di “Gioventù Italiana”, Francesco Ciccone. L’augurio è quello di veder diminuire sensibilmente il tasso di incidentalità sulle nostre strade, e l’obiettivo della costruzione dell’opera è logicamente quello di rendere omaggio alle tante vite spezzate, giovani e meno giovani.

venerdì 26 giugno 2009

Fondi, i problemi di un'Amministrazione...

Sono a dir poco miseri i tentativi della Giunta Parisella di nascondere, dietro le problematiche dell’Ospedale di Fondi, l’inconsistenza della propria azione amministrativa e l’assenza di un indirizzo politico chiaro. Chiusa la parentesi elettorale, che ha visto il duo Parisella-De Meo eletti nel nuovo Consiglio Provinciale, dove certamente andranno a rappresentare al meglio le istanze della nostra città, a livello locale invece di ripartire da un doveroso chiarimento politico in merito alle situazioni recenti relative alle posizioni assunte da vari Consiglieri Comunali ed Assessori della maggioranza che contestano scelte e metodi della maggioranza stessa e culminate con le dimissioni del Consigliere Ciccarelli hanno deciso di seguire la strategia del “lasciamoci scivolare tutto addosso”, nascondendo l’immondizia sotto il letto e cercando di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica con l’iniziativa di una giornata di protesta e di mobilitazione per il “San Giovanni di Dio”.


Accade questo invece di intraprendere iniziative politiche forti, in grado di consentire a livello locale di attutire gli impatti della crisi economica in atto, ed i cui effetti si stanno sentendo amplificati a Fondi, e che toccano tutti i settori, dal turismo, all’agricoltura, al commercio, dove all’assenza della Pubblica Amministrazione la gente cerca di supplire arrangiandosi.


Accade questo invece di sensibilizzare e mobilitare popolazione ed Istituzioni lanciando forti segnali per la legalità e per la sicurezza, anche a seguito dell’ultimo atto delinquenziale nei confronti di un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, pretendendo un numero sufficiente di uomini dislocati sul territorio ed intraprendendo azioni concertate tra Vigili Urbani e rappresentanti delle Forze dell’Ordine, al fine di un’azione di controllo, prevenzione e repressione sul territorio 24 ore su 24.


Accade questo invece di intervenire sul Consiglio dei Ministri affinché venga presa una decisione sul “caso Fondi” e si dia risposta alla richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale affinché i fondani possano avere la certezza di essere amministrati da persone perbene o meno.


E “LaDestra”? Non siamo stati certamente contenti dei risultati elettorali ottenuti, ma la cittadinanza potrà essere certa che non ci faremo condizionare negativamente da ciò, anzi se possibile la nostra azione politica sarà ancora più pressante ed incisiva. Controlleremo, denunceremo e proporremo, ritenendoci nella massima chiarezza alternativi a questa sorta di regime instaurato a Fondi da una parte del PdL. Continueremo il percorso politico-amministrativo intrapreso alle ultime Provinciali, fatto di relazioni e collaborazione con tutte quelle forze sane di centro-destra che mettono la gente al centro del loro impegno e privilegiano la realizzazione di precisi programmi rispetto alle spartizioni delle poltrone.